Ciao a tutti, sono Barbara.
Vi voglio raccontare in poche righe perché abbiamo iniziato a preparare i pasti e a offrire corsi di cucina ai nostri ospiti di Villa Rosa dei Venti.
Tutto ha inizio nel 1920, quando Felice Acciai sposa Angiolo Micheli.
Felice era la bisnonna paterna che, appena sposata con Angiolo, ha vissuto la sua giovinezza nella casa in mattoncini a Creti, quella che oggi è diventata Villa Rosa dei Venti. Ha cresciuto e sfamato quattro figli maschi che, con il tempo, si sono sposati e hanno vissuto in fattoria con le loro famiglie. In quel periodo storico, per sopravvivere, c'era bisogno di molte braccia per lavorare i terreni.
Il figlio maggiore, mio nonno Ezio, era nato nel 1925 e gli altri tre fratelli nei successivi dieci anni. Nel 1939-40 iniziò la Seconda guerra mondiale: furono momenti molto difficili per tutti loro, specialmente per mio nonno Ezio che, all'età di 19 anni, nel 1944 fu chiamato al fronte.
La guerra portò fame e distruzione, ma la fortuna della famiglia Micheli, fu quella di vivere in campagna e di avere bisnonna Felice, un'abilissima cuoca. Lei riusciva a cucinare per l'intera famiglia utilizzando ciò che le stagioni e la terra offrivano, senza mangiare troppa carne però, perché gli animali da cortile dovevano essere venduti al mercato settimanale.
Con il passare degli anni la famiglia aumentava sempre di più e nonna Eugenia, moglie di nonno Ezio, iniziò ad aiutare bisnonna Felice nella preparazione giornaliera dei pasti, imparando così i segreti della cucina. Come racconta la nonna, anche i cugini più poveri si trasferirono in fattoria dai bisnonni per poter mangiare, tanto che nella fattoria — oggi Villa Rosa dei Venti — arrivarono a vivere più di 35 persone tra adulti e bambini.
Per fortuna ogni giorno le galline facevano le uova, così la pasta fresca era la principale portata.
Finita la guerra, i più giovani si spostarono nelle città vicine — Arezzo, Firenze, Roma — in cerca di nuovi lavori, mentre i nostri nonni Ezio ed Eugenia decisero di rimanere in campagna. Costruirono una nuova casa in cima alla collina, dove ancora oggi vive mia nonna Eugenia, di 103 anni, a pochi metri dalla fattoria che condivisero con i bisnonni Felice e Angiolo.
Anche i nostri genitori, Rino e Ornella, per alcuni anni andarono altrove, ma il sogno di nostro padre è sempre stato quello di ristrutturare la villa per offrire al mondo intero la possibilità di scoprire la nostra storia e le meraviglie della nostra terra.
Come tradizione vuole, anche mia nonna Eugenia ha insegnato a sua nuora Ornella, mia mamma, e a me, sua nipote Barbara, a cucinare i piatti della tradizione. Questa volta non per sfamare 35 membri della famiglia, ma per far conoscere agli ospiti di Villa Rosa dei Venti, provenienti da tutto il mondo, le prelibatezze della nostra cucina, fatta di prodotti semplici e di convivialità.
Nella vita, si sa, non decidiamo noi quando nascere e quando morire. Ora che i nostri genitori sono passati a miglior vita, noi figli, Barbara e Stefano (la quarta generazione), portiamo avanti ciò che bisnonni e nonni hanno tenuto in vita e ciò che i genitori Rino e Ornella hanno ristrutturato e che, con tanti sacrifici, hanno riportato all'antico splendore.
Insieme a me oggi c'è Chiara, mia cognata. Continuiamo a cucinare i piatti della tradizione toscana e a far conoscere ai nostri ospiti l'aroma, il sapore e le tecniche per preparare piatti semplici ma gustosi, con ingredienti freschi e di stagione.
Stefano, oltre ad avere cura del giardino della villa, della piscina e dell'azienda, assaggia i nostri piatti, tanto per essere sicuro di non perdere il sapore e il gusto che avevamo da bambini.
Nonna Eugenia ha 103 anni e la sapienza di una donna d'altri tempi. Ancora in gran forma, ripete con la passione di sempre:
"Per cucinare serve pazienza, amore, allegria e un pizzico di pazzia che, uniti alle tue mani, a un coltello e una forchetta, ti aiuteranno a preparare pranzetti sopraffini."
Ciao e a presto. Vi aspettiamo
Barbara Micheli